Akragas: adesso viene il bello!

luglio 15, 2010 by Carmelo Lentini  
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“La crisi dell’Akragas è dietro l’angolo! “ A sostenerelo è il presidente dell’Akragas Lillo Pontei che stamattina ha incontrato il sindaco di Agrigento Marco Zambuto. “Abbiamo avuto un incontro cordialissimo ed affrontato le varie problematiche che affligge il calcio biancazzurro. E’ stata raggiunta un’intesa che coinvolgerebbe nel nuovo progetto alcuni imprenditori agrigentini, per cui mi sento di affermare che il peggio è passato e si inizierà a programmare un nuovo corso molto importante che vedrà proiettato l’Akragas verso mete molte ambite”.

– Pontei rimane in sella? – “Ve lo dirò nei prossimi giorni,  a dimostrazione che il sottoscritto è stato sempre vicino e sensibile alle problematiche sportive dello sport agrigentino. Non voglio sbilanciarmi, ma il progetto mi piace ed alla fine potrei anche rimanere”.

Deni intenzionato a fare calcio che conta ad Agrigento

luglio 10, 2010 by Carmelo Lentini  
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“Ho trascorso momenti di grande soddisfazione, ma anche di grosse delusioni – ci ha riferito telefonicamente Deni -. Un carico davvero pesante che è gravato sulle mie spalle”.

- Esperienza negativa? - “Sotto certi aspetti si e sicuramente non ripercorrerei quella strada senza avere le idee chiare e la giusta collaborazione da parte dell’Amministrazione”.

- Si spieghi meglio…-Nel calcio nostrano non si può fare calcio investendo a fondo perduto, e chi ci è cascato come me, ha avuto notevoli ripercussioni. Mi occupo da sempre di finanza ed investimenti, e sono sempre più convinto che per iniziare un percorso lungo e duraturo, occorre rendersi indipendenti. Faccio un esempio. Lo stadio Esseneto può essere gestito in maniera oculata ed idonea, ed attraverso i proventi che potrebbero derivarne ci si può autogestire, e mirare davvero in alto. Si fa in tutte le città importanti, e Agrigento non ha niente da invidiare a nessuno. Questo consente alle società ed ai comuni di avere degli introiti, senza l’ausilio di contributi esterni”.

- Lei sarebbe disposto a mettersi nuovamente in gioco? - “A queste condizioni sì, e lo farei ben volentieri per l’amore che ho verso la mia città, per l’Akragas ed i suoi tifosi che mi hanno sempre stimato. E’ chiaro che per portare avanti un progetto ambizioso, occorre ripartire da una situazione azzerata senza condizionamenti, a costo di programmare con una nuova società di categoria inferiore ma libera da ostacoli”.

- Cosa occorre per iniziare un nuovo percorso? - “E’ semplice! Incontrarmi con il Sindaco Zambuto o un Amministratore con cui dialogare, affrontare il problema, vedere se ci sono le ondizioni ideali per portare avanti un progetto – conclude Deni -. E’ chiaro che più passa il tempo, meno probabilità ci saranno per accelerare i tempi e reperire ciò che occorre per disputare una stagione ad alti livelli. Sono convinto che in pochissimi anni l’Akragas può davvero centrare la Prima Divisione”.

Incontro tra il sindaco Zambuto e Sferrazza | VIDEO

giugno 2, 2010 by Carmelo Lentini  
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Si sono incontrati in tarda mattinata per discutere del futuro dell’Akragas: il sindaco di Agrigento Marco Zambuto, l’attuale patron Gioacchino Sferrazza, Calogero Pontei e l’assessore Angelo La Rosa. La notizia girava da qualche giorno, ed è stato l’avv. Giancarlo Rosato, dopo una breve mediazione, ad organizzare il faccia a faccia. “Un incontro cordiale – ha tenuto a sottolineare quest’ultimo – che ha messo in risalto la ferma decisione di Sferrazza di volere cedere l’Akragas. Ha comunque messo alcuni paletti come ad esempio il valore del titolo ed il tempo che intende attendere che non dovrà superare il 20 giugno prossimo. Se ci sono imprenditori o cordate interessate, da questo momento in poi occorrerà contattare il sindaco Zambuto”. Al momento non si è a conoscenza della cifra pretesa per passare la mano, ma questo poco importa se ci sarà da salvare l’Akragas. Adesso l’augurio di tutti i tifosi è che possa presentarsi presto gente che intenda fare una seria programmazione e rilanciare il calcio nostrano verso categorie che la città indubbiamente merita dopo anni di continue incertezze. Ma prima di gridare vittoria attendiamo che la vicenda prenda la giusta piega e poi si vedrà. Sono stati troppi gli anni che hanno regalato solo delusioni, e la scaramanzia, a questo punto, è davvero d’obbligo.

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