Stadio Esseneto
Chi era Esseneto ? Tutti se lo chiedono anche se le notizie che arrivano sino ai nostri giorni sono scarse. Di lui si sa che è vissuto verso la fine del 380 a.c., e che negli anni tra 416 e 413 a.c., partecipò con onore e vincendo i giochi di Elèa, città appartenente
alla Magna Grecia ma in territorio campano, nell’attuale provincia di Salerno.Si parla delle sue imprese legate alla corsa con le bighe con le quali trionfò anche alle Olimpiadi di Atene ed ai giochi di Siracusa, tanto da avere coniata una medaglia con la sua effige da un lato, mentre dall’altro un volto di donna circondato da delfini. Di lui si narrà che entrò trionfalmente in città accompagnato da 300 bighe di cavalli bianchi. Un trionfatore, un grande sportivo che la città ha pensato bene di dedicargli lo stadio di calcio.
La sua impresa è dettagliatamente documentata sul meraviglioso sipario del teatro Pirandello di recente restaurato gratuitamente dal regista e produttore Francesco Bellomo. Lo stadio Esseneto è stato adibito a rettangolo di gioco negli anni trenta, e si presentava diversamente da come è oggi. Due tribune laterali ai fianchi del terreno e due curve chiamate allora solamente “prato”. Eppure in questo “campo di patate” come era chiamato dagli avversari abituati a giocare sui campi in erba, dette grande soddisfazione ai tifosi di fede akragantina che l’affollavano domenicalmente, registrando diecimila presenze, il massimo della capienza. Bari, Taranto, Campania, L’Aquila, Ternana, Siena, Foggia, Barletta per ricordarne alcune, oppure i derby con Siracusa, Trapani, Messina, Acreale, Marsala, Canicattì ed altri ancora. Negli anni novanta lo stadio Esseneto si trasforma: vengono realizzate due curve: la nord (attualmente inagibile) e la Sud frequentata dagli irriducibili.
Il terreno si realizza in erba naturale, ma con il passare degli anni, si deteriora per mancanza di una manutenzione costante e qualificata. Poi, quando tutto sembra essere perso irremidiabilmente, ecco arrivare la professionalità e la competenza della Ditta Centinaro, che dopo un lungo e costante lavoro di recupero, restituisce alla città ed agli sportivi, un terreno di gioco che tutti ci invidiano. Lo stadio Esseneto, in questo momento, ha una capienza massima di 12mila spettatori, ma con l’apertuta della Curva Nord può raggiungere anche i 13 o 14mila posti. Gli spogliatoi, muniti di doccie ed altri confort, sono ubicati sotto la “Nord”, mentre ci sono ancora tantissimi altri spazi da utilizzare con finalità, ancora da definire, per tutta la lunghezza delle tribune.
Carmelo Lentini






