Akragas sconfitto dal Gela per 3 a 1

marzo 31, 2010 by Carmelo Lentini  
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Formazione: Barbello, Bonfatto, Murgano, Martino, Noto, Benedettino, Celani, Sciacca, Piazza, Spina, Concialdi (Cilio).

Questo l’undici che ha giocato al “Vincenzo Presti” contro il Gela,  la cui  compagine  è allenata da Nicola Provenza. Finisce 3 ad 1 per i padroni di casa, ma l’Akragas non ha affatto demeritato, tenendo il pari meritatamente  per tutto il primo tempo. Alla fine è stato un galoppo molto interessante e niente male,  che ha messo in evidenza lo stato di forma della squadra akragantina in vista del match dell’11 Aprile che l’opporrà fuoricasa contro il capolista Marsala 1912. Non va dimenticato che la squadra gelese milita in 2^ Divisione e specie nel primo tempo, non si è vista tutta questa differenza di valori in campo. Le reti tutte nella ripresa con Cammarota e Concialdi entrambi su calcio di rigore, poi hanno segnato il Gela con Vianello ed Estevez. Da non dimenticare che proprio l’attuale presidente del Gela Angelo Tuccio, la scorsa stagione, aveva espresso la volontà  d’aiutare  l’Akragas nel suo cammino societario. Può essere questo il primo passo verso qualcosa di importante?

Messaggio augurale del Presidente del C.R. Sicilia Sandro Morgana

marzo 31, 2010 by Carmelo Lentini  
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E’ passato un anno da quando, insieme ai ragazzi della nostre Rappresentative, in occasione del Torneo delle Regioni svoltosi durante il periodo pasquale, abbiamo vissuto la terribile esperienza del terremoto che ha sconvolto la vita della gente abruzzese. Alle popolazioni abruzzesi colpite dal terremoto ma, anche, alle popolazioni siciliane che, a causa dell’alluvione, vivono in uno stato di incertezza e di precarietà va il nostro pensiero e l’augurio che la Santa Pasqua possa portare, almeno, un momento di serenità. I nostri giovani calciatori hanno raggiunto le sedi dell’Umbria e del Piemonte dove parteciperanno alla 49^ edizione del Torneo delle Regioni con tante legittime aspirazioni e nel cuore la speranza che il sogno che ciascuno ha il diritto di coltivare possa finalmente tramutarsi in realtà. A tutti auguro grandi successi ma auguro, altresì, di potere distinguere ciò che è necessario da ciò che è provvisorio. Ci sono, infatti, dimensioni della vita spesso dimenticate come l’interiorità, la responsabilità, l’educazione che debbono tornare ad essere centrali nell’esistenza di ciascuno di noi. La nostra grandezza sta nell’avere la forza ed il coraggio di ricominciare da capo anche di fronte all’insuccesso. La difficile situazione economica del paese si riverbera, purtroppo, in termini particolarmente significativi, sul nostro sistema determinando gravi difficoltà per le Società che devono affrontare e superare ostacoli veramente inaspettati. Infatti, alle note questioni determinate dalle carenze legate all’impiantistica sportiva, che definire inadeguata è sicuramente eufemistico, si aggiungono le difficoltà finanziarie che la crisi economica ha moltiplicato generando una situazione di profonda precarietà e preoccupazione. Da questa spirale si può uscire se alla dimensione della passione che sorregge quanti operano nel mondo del calcio si aggiunge, anche, la dimensione dell’intelligenza e della programmazione. Bisogna, pertanto, fare buon uso di tutti gli strumenti che, grazie all’intervento della L.N.D., lo Stato ci mette a disposizione. E’, pertanto, di fondamentale importanza, in un momento così difficile sul piano congiunturale, utilizzare il 5 per mille che rappresenta un mezzo attraverso il quale i contribuenti possono, in sede di dichiarazione dei redditi, destinare questa quota alla propria squadra del cuore. Desidero, quindi, rivolgere un forte invito alle Società affinché comprendano che è necessario sensibilizzare le proprie realtà territoriali per avvalersi di uno strumento di finanziamento innovativo che può rappresentare la “chiave di volta” per il superamento di una crisi che diventa sempre più pesante. Ed, infine, non posso esimermi, nell’imminenza delle Festività Pasquali, dall’invitare tutti ad abbassare i toni e ricordarsi che il calcio è uno sport e come tale va vissuto con gioia, lealtà e correttezza. Abbandonarsi ad episodi di sconsideratezza e violenza offende il giuoco del calcio e la sensibilità di chi, anche a costo di apparire anacronistico, crede che si possa veramente cambiare. Ci sono, quindi, atteggiamenti estremi da evitare: l’intolleranza e lo scoraggiamento che porta alla rassegnazione. Bisogna credere che la realtà può lentamente mutare e, se non veniamo meno alle nostre responsabilità e saremo perseveranti, alla fine la forza delle nostre idee risulterà vincente. Con questi sentimenti, intendo rivolgere, anche a norme del Consiglio Direttivo e di tutta la struttura del Comitato Regionale , gli auguri di Buona Pasqua alle Società affiliate, ai dirigenti, agli allenatori, ai calciatori, agli arbitri, ai componenti e collaboratori delle Delegazioni Provinciali nella speranza che la Pasqua, come dice Don Tonino Bello, “prosciughi i ristagni di disperazione sedimentati nel cuore e, insieme al coraggio di esistere, ridia la voglia di camminare”.
Sandro Morgana

Ritorna puntuale il solito ritornello di fine stagione

marzo 30, 2010 by Carmelo Lentini  
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Ci siamo ! Siamo ritornati ad ascoltare il solito ritornello di fine stagione: “società in vendita, sotto a chi tocca”. Ad Agrigento non fa più sensazione, non fa più notizia, tanto si è abituati ad ascoltare il solito ritornello. E così a due giornate dalla conclusione del torneo, con la trasferta di Marsala che vale una stagione, si pensa  solamente a  buttare la spugna. Sicuramente va ringraziato chi in questo momento da solo, nel bene e nel male, ha portato un fardello così pesante ed importante, ma chi si farà avanti per rilevare la società? Il messaggio è stato lanciato, ma chi avrà il coraggio ( ed i denari) di rilevare la società? Adesso sono questi gli interrogativi che si pongono i tifosi biancazzurri. Troppa gente se ne sta affacciata alla finestra senza intervenire. Quello che in questo momento preoccupa tutti gli sportivi è il “dopo”, con i soliti interrogativi, le vane promesse e le fantomatiche cordate che svaniscono come neve al sole. E se nessuno si farà avanti, che succederà? A cosa è valso rimettere in sesto lo stadio Esseneto che tutti ci invidiano per la straordinaria bellezza del terreno di gioco, oppure il ripristino del Villaggio Peruzzo. Sicuramente si tratta di atti dovuti dall’Amministrazione-Zambuto, che in tempi non certo felici per la propria economia, ha attenzionato a dovere il proprio interesse a favore della collettività. Ma è stato ugualmente un segnale importante in prospettiva di un impegno societario akragantino. Adesso i sogni sono ridimensionati, ed i motivi non stiamo certo qui ad elencarli. Ma esiste un nuovo punto di partenza e su questo bisogna lavorarci, con in testa il sindaco, la politica provinciale,  regionale e nazionale, che dovranno sensibilizzare la vasta platea di imprenditori presenti nel territorio. Occorrerà guardarsi in faccia, capire da dove ripartire e con chi, altrimenti ciò che è stato fatto cadrà nel dimenticatoio. Reagire è il monito, e l’augurio è che possa esserci una svolta importante,  per ridare vitalità all’ambiente. Non sappiamo come andrà a  finire l’attuale stagione, anche se i giochi rimangono apertissimi e la matematica non ha emesso alcun verdetto. Ma comunque vada, è tempo di reagire e guardare al prossimo futuro con maggiore serenità, e programmare una nuova avventura con meno sofferenza. Adesso sotto a chi tocca !

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